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TUR Puglia verso il futuro. Un esempio di buone pratiche


Offrire una visione organica e condivisa delle sinergie messe in campo e dei risultati ottenuti in questi anni grazie al progetto TUR Puglia e proporre un modello di sviluppo turistico endogeno basato sulla Rete dei Sistemi Turistici Locali Sostenibili.

Questi gli obiettivi del documento strategico “TUR Puglia verso il futuro. Un esempio di buone pratiche”, realizzato da 8 GAL pugliesi, dal Gargano fino al Basso Salento (Valle della Cupa, Terra d’Otranto, Luoghi del Mito, Terre del Primitivo, Alto Salento, Conca Barese, Terra dei Messapi e Gargano), con la collaborazione dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR) e presentato questa mattina nella sala convegni del Corpo Forestale – Palazzo dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura (Lungomare Nazario Sauro n. 45/47).

Il documento fornisce un’indicazione di come una corretta organizzazione della gestione delle Azioni del progetto TUR.Puglia possa fornire un contributo importante allo sviluppo e al miglioramento del sistema turistico pugliese, il tutto in un quadro di coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale e il sistema di obiettivi e azioni nello stesso individuate.

Coerentemente con quanto stabilito dal quadro regionale, infatti, obiettivo del Progetto TUR Puglia è quello di creare dei sistemi turistici locali sostenibili che valorizzino e promuovano le culture e le eccellenze del territorio rurale. Il progetto si sviluppa a partire dall’idea di sviluppo di un territorio di qualità che vuole valorizzare gli aspetti di competitività, di un uso equilibrato di risorse, di convivenza civile e d’accoglienza, nell’ottica della sostenibilità ambientale (sviluppo sostenibile).

Gli 8 Gal partner del Progetto hanno coinvolto circa 600 aziende (ricettive, ristorative, di servizi e di trasformazione tipicità alimentari/artigianali) che hanno aderito alla Rete STLS (Sistemi Turistici Locali Sostenibili), nell’attuazione di una serie di iniziative che si sono rivelate poi delle vere e proprie buone pratiche: la diffusione della Carta dell’Ospitalità Pugliese, ad esempio, finalizzata alla creazione di un’identità comune a livello interterritoriale, una “certificazione di qualità” chiara e diretta volta a stabilire un rapporto di reciproca fiducia tra ospite e struttura ricettiva. Altra buona prassi adottata è stata la realizzazione di laboratori artigianali di antiche arti e mestieri, in nome di quel “turismo esperienziale” cui oggi tanto si anela. Ogni GAL ha strutturato e avviato almeno un laboratorio incentrato sui mestieri artigiani che hanno contraddistinto la cultura del singolo territorio GAL. Si è così creato un itinerario di Laboratori artigiani dove i turisti vivono e sperimentano direttamente un’esperienza fatta di manualità, di tramando di antiche maestrie.

Dal confronto continuo tra i partner (metodo che ha contraddistinto la fase preliminare di ogni decisione importante) si è infine giunti alla definizione di alcune proposte per garantire la sopravvivenza e la sostenibilità del progetto TUR Puglia, come il coinvolgimento di altri GAL alla Rete, la promozione dei gruppi di acquisto solidale GAS a vantaggio della Rete STLS, la partecipazione a programmi regionali ed europei di valorizzazione del turismo sostenibile ed internazionalizzazione (Interreg, Life, Horizon, COSME etc.). Infine, la proposta per la creazione di un nuovo sistema di Governance che prevede l’istituzione di una Cabina di Regia a cui i singoli sottosistemi delegano alcuni poteri e funzioni che si immagina composta da Presidenti, Direttori e Responsabili di Cooperazione dei Gal della RSTLS. Un sistema che prevede la possibilità di coinvolgere su invito gli stakeholders dei territori di riferimento per promuovere un confronto e uno scambio informativo riguardo ai bisogni dei territori di riferimento. Compito prioritario della Cabina di Regia è aiutare i singoli ad essere all’altezza della loro responsabilità e a sfruttare al meglio la propria autonomia decisionale e le proprie ambizioni.